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Sei un giovane allevatore o vuoi diventarlo?
La sezione SHG young è ricca di articoli e guide pratiche sull’allestimento di un acquario.

Sei affascinato dal mondo degli acquari ma non sai da dove cominciare? Inizia proprio da qui!
  • Che tipo di acquario scelgo?
  • Quali pesci inserisco?
  • Quale cibo do ai miei pesci?
  • Come controllo i valori dell’acqua?

ALIMENTIAMO LA SALUTE DEI VOSTRI PESCI

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Un acquario per i bambini - 3^ Parte

Sono passati solo tre giorni da quando abbiamo acceso per la prima volta il nostro acquario, però la voglia di vederlo “vivo” è tanta quindi, invece di aspettare ancora, prendiamo un campione dell’acqua dell’acquario, lo mettiamo in un vasetto per l’analisi delle urine e lo portiamo dal nostro amico negoziante. Per prima cosa il negoziante effettua un’analisi per controllare l’eventuale presenza di ammoniaca. Ci rassicura subito dicendoci che i batteri hanno iniziato a fare il loro lavoro e quindi non è presente ammoniaca. Purtroppo è ancora alta la presenza di nitriti (composti altamente tossici). I nitriti verranno trasformati dai batteri del filtro in nitrati, molto meno tossici per i pesci e comunque utili per alimentare le piante dell’acquario.
A questo punto non possiamo ancora inserire i pesci nella nostra vaschetta ma possiamo acquistare le piantine. Decidiamo di comprare un vasetto di Vellisneria ed uno di Anubias nana. Sono entrambe piantine facili da coltivare in acquario e che non necessitano di forte illuminazione o di particolari fertilizzazioni.

 

Arrivati a casa per prima cosa dobbiamo staccare tutte le spine di corrente, poi dobbiamo svuotare parte dell’acqua dell’acquario, lo facciamo usando il tubo munito di “pompetta a  mano” che ci evita di dover succhiare con la bocca.
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Questo tubo ha su un lato una “campana aspira rifiuti”, la usiamo appoggiandola al ghiaietto ma senza spingerla in profondità. Va bene aspirare i rifiuti presenti nel ghiaietto ma non dobbiamo smuoverlo eccessivamente, soprattutto quando avremo messo le piantine e dovremo pulire l’acquario.
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Facciamo uscire dal vasetto la spugna che avvolge le radici. 
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Apriamo la spugna cercando di non rompere le radici o la pianta. Sovente troviamo più di una piantina nello stesso vaso, se sono già divise va bene così ma, non rompiamola di proposito.
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Tagliamo le parti brutte e spuntiamo leggermente qualche radice, stimolerà maggiormente la crescita.
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Per sistemare la piantina nell’acquario si deve creare un buco nel substrato. Mettiamo la piantina e riempiamo il buco spostando delicatamente il ghiaietto sopra le radici. La Vallisneria è una pianta che ama avere le radici ben inserite nel fondale, mentre l'Anubias preferisce averle libere in acqua. Siccome abbiamo trovato nel vasetto due piantine di Anubias, una la mettiamo nel ghiaietto e l’altra la incastriamo in una crepa della radice ornamentale che acquistammo insieme all’acquario. Vedremo quale delle due crescerà meglio.
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Prepariamo una tanica d'acqua nuova utilizzando Biodrops e la versiamo lentamente in acquario, aggiungiamo ancora una dose di batteri contenuti in Aktivedrops (che avevamo conservato in frigorifero) e inseriamo le spine nelle prese di corrente  facendo molta attenzione a non prendere la scossa!
Adesso la nostra vaschetta è quasi un acquario, mancano solo i veri protagonisti: i pesci.
Pazientiamo ancora un paio di giorni, dopodichè porteremo nuovamente un po’ d’acqua da analizzare al negoziante e sentiremo cosa ci dice.

 

Finalmente il negoziante ci dice che è tutto a posto, possiamo scegliere i pesci.
Ma non tutti si possono mettere nel nostro acquario. Alcuni diventano troppo grandi, altri sono troppo aggressivi, qualcuno mangia le piantine. E non è finita! 
Il negoziante ci dice che certi pesci devono vivere in acqua molto tenera, cioè con pochi sali disciolti, altri invece devono vivere in acqua marina. L’acqua del nostro acquario è quella proveniente dal rubinetto di casa ed il negoziante ci dice che è un’acqua con durezza media e ci mostra quali pesci possiamo allevare tranquillamente nella nostra vaschetta senza farli patire.
Decidiamo di acquistare un Ancistrus albino, una lumaca Ampullaria ed un gruppo Poecilia Wingey, detti anche Endler’s (molto simili ai Guppy ma più piccoli e vivaci).
Compriamo anche il cibo adatto alle loro esigenze: Fiocchi di Spirulina e Chironomus Liofilizzato.

 

Li portiamo a casa, spegniamo la luce dell’acquario per non spaventarli e mettiamo a mollo le due buste facendo attenzione a non fare uscire l’acqua dal bordo della vaschetta. Aspettiamo dieci minuti, in modo che la temperatura dell’acqua dei sacchetti diventi uguale a quella del nostro acquario.
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Apriamo i sacchetti e ci versiamo all’interno un po’ dell’acqua dell’acquario. Lentamente, fino a raddoppiare il contenuto d’acqua del sacchetto, in modo che i pesci si abituino non solo alla temperatura ma anche ai diversi valori chimici dell’acqua.
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Non mettiamo l’acqua di trasporto dei pesci nel nostro acquario. E’ meglio buttarla via e per far questo svuotiamo i sacchetti dentro una bacinella facendo cadere delicatamente i pesci in un retino.
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Controlliamo che tutti i pesci siano nel retino e che non siano saltati nella bacinella.
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Mettiamo i pesciolini nell’acquario aiutandoli ad uscire dal retino. 3_011.jpg
Finalmente l’acquario è completo, ci annotiamo sul diario il giorno dell’acquisto dei pesci, i loro nomi scientifici e le loro esigenze.
Diamogli da mangiare due o tre volte al giorno, sempre in piccolissime dosi. Alterniamo i mangimi, una volta un po’ di Spirulina in Fiocchi, un’altra volta un po’ di Chironomus Liofilizzato.  Conserviamo i mangimi in un posto asciutto e fresco quindi NON sopra l’acquario. Una volta al mese sostituiamo almeno un quarto dell’acqua contenuta nell’acquario, preparandola il giorno prima usando Biodrops. Ogni settimana possiamo somministrare un po’ di Fertildrops, il fertilizzante per le piante.
Se ci dovessimo assentare per due o tre giorni nessun problema: i pesci non moriranno di fame. Se dovessimo star via per più di una settimana allora dovremo trovare qualcuno che ci sostituisca oppure acquistare una mangiatoia automatica ma, attenzione a regolarla bene: è più rischioso un eccesso di cibo che troppo poco.
Se ci ricorderemo queste poche e semplici regole, i nostri pesciolini ed i loro figli ci daranno grandi soddisfazioni per molti anni.
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Fotografie e testi di Mario Trioli
SHG Srl - 2008
 
 
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